LA CHIRURGIA BARIATRICA - Associazione Fiocchetto Verde

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LA CHIRURGIA BARIATRICA

Cerchiamo di fare informazione e guidare chi intraprende o ha già intrapreso questo percorso.
L'obesità è una condizione
pericolosa per la salute, che va affrontata con soluzioni efficaci e durature.
E quando si devono perdere 40/50 chili, a volte dieta, esercizio fisico, psicoterapia e farmaci non bastano: l’unica soluzione efficace diventa la chirurgia bariatrica, cioè interventi che permettono di ridurre in modo efficace il grave eccesso di peso. Purtroppo in Italia c’è ancora scarsa consapevolezza che il bisturi può essere "un’arma” in grado di allungare la vita
e di assicurare una cura definitiva nel 60-80% dei casi.
La nostra mission è proprio quella di divulgare e informare il più possibile per sconfiggere questa malattia sempre più diffusa








TECNICHE CHIRURGICHE RESTRITTIVE




Gastroplastica Verticale

La tasca gastrica viene ricavata
con una suturatrice meccanica e rimane collegata al resto dell’organo attraverso un condotto sottile. Il cibo depositato nella tasca gastrica si svuota poi nel resto dello stomaco attraverso questo stretto passaggio. nessuna parte dello stomaco viene asportata.



Bendaggio Gastrico

In questo caso la tasca gastrica viene creata ‘strozzando’ la parte superiore dello stomaco con un anello di
silicone. Lo ‘strozzamento’ (e quindi l’ampiezza della tasca gastrica) può essere variato dal medico agendo su un piccolo serbatoio collegato all’anello di silicone. Il serbatoio viene posizionato sottocute nella zona addominale. anche in questo caso nessuna parte dello stomaco viene asportata.



Sleeve Gastrectomy (Gastrectomia Verticale)

A differenza di quelli precedenti, in questo intervento viene asportata gran parte dello stomaco tramite una sezione verticale. Il cibo quindi si deposita nel tubulo gastrico residuo per poi proseguire nell’intestino normalmente. L’intervento quindi non cambia in alcun modo il funzionamento dello stomaco
ma la sua capacità , che risulta irreversibilmente ridotta.


TECNICHE CHIRURGICHE MALASSORBITIVE E FUNZIONALI


Bypass Gastrico

In questo intervento viene creata una tasca gastrica non collegata al resto dello stomaco, ma direttamente all’intestino. In questo modo gran parte dello stomaco e del duodeno rimane escluso dal passaggio di cibo.
È sufficiente introdurne poco per avere subito un senso di sazietà.


AGB (One Anastomosis Gastric Bypass) o MGB (Mini Gastric Bypass

Il mini bypass gastrico è una procedura chirurgica per il trattamento dell’obesità e della sindrome metabolica. E’ costituito da una lunga e stretta tubulizzazione gastrica praticata lungo la piccola curvatura dello stomaco che viene suturata ad una lunga ansa digiunale portata in sede sovramesocolica. Il mini bypass gastrico può considerarsi una tecnica con una azione restrittiva causata dalla tubulizzazione gastrica ed una moderata azione malassorbitiva causata dalla esclusione di 180-250 cm di intestino tenue dal transito alimentare



Diversione Biliopancreatica

viene asportata una parte dello stomaco e a volte la colecisti. Lo stomaco rimanente viene collegato a circa 3 metri dalla fine dell’intestino ileale. La parte di intestino che contiene gli enzimi utili per l’assorbimento viene raccordata solamente negli ultimi 50-60 cm. Il
cibo segue quindi un percorso diverso dal normale. esistono alcune varianti dell’intervento, una delle quali lascia intatto lo stomaco.




BIB Palloncino Intragastrico

È un palloncino di forma sferica che viene introdotto nello stomaco tramite gastroscopia per poi essere gonfiato con liquido o aria. Generalmente si utilizza,
in via transitoria, in preparazione ad un intervento chirurgico definitivo o qualora sia impossibile qualunque altra procedura per problemi specifici di quel caso, o in obesità grave in adolescenti, o in obesità non chirurgica ma associata ad altre malattie importanti.
Una volta gonfio, il palloncino si muove liberamente
nello stomaco e ne riduce la capacità: in questo modo, il paziente percepisce un senso di sazietà dopo aver introdotto anche solo piccole quantità
di cibo.
Il dispositivo viene rimosso dopo 6 mesi. In questo lasso di tempo è indispensabile, per ottenere la perdita di peso e, soprattutto, per mantenere poi il risultato, imparare a scegliere gli alimenti seguendo uno schema alimentare corretto.
La reazione dell’organismo al palloncino può variare da caso a caso, ma la maggior parte dei problemi è causata da regimi dietetici sbagliati durante la terapia. Sono comunque possibili effetti collaterali (in particolare nausea e vomito), per cui il paziente dovrà sottoporsi a controlli periodici e segnalare tempestivamente l’insorgere dei disturbi.




I Suddetti interventi rimandano tutti al sito SICOB (Società Italiana di Chirurgia dell'Obesità), dove potrete trovare ulteriori informazioni tecnico-scientifiche su interventi e cure per l'obesità  
Per dubbi, perplessità o per confrontarsi potete iscrivevi al gruppo Facebook "Chirurgia Obesità CO2 NO OBESITY" e/o contattare la nostra Associazione tramite il Form Contatti, inviando una mail a fiocchettoverdeodv@gmail.com o WhatsApp al numero 366 193 1165

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